Stimolati dall’ampia gamma di pellicole francesi disponibili in visione gratuita, con Alain Delon, Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, la restrospettiva su François Truffaut, il ciclo delle stagioni e Triple Agent di Éric Rohmer per arrivare ai più recenti Molière in Biciletta con Fabrice Luchini e Lambert Wilson protagonista anche dell’emozionante Nelle mie mani, abbiamo colto l’occasione per parlare del Cinema tra Italia e Francia, dalle coproduzioni iniziate nell’immediato dopoguerra alla condivisione dello star system, dal neorealismo alla nouvelle vague fino al fenomeno dei remake. 

Sono intervenuti:

René de Ceccatty | Narratore e drammaturgo, autore di importanti saggi letterari e traduttore di autori quali Moravia, Pasolini, Leopardi. Per il teatro ha scritto alcuni drammi e adattato, tra le altre, opere di Moravia, Copi, Horace Walpole, spesso messe in scena da Alfredo Arias e recitate, tra le altre, da Claudia Cardinale, Isabelle Adjani, Anouk Aimée, Adriana Asti. Tra le recenti collaborazioni spicca quella con Giorgio Ferrara per la regia di Don Giovanni al Festival dei Due Mondi.

Marco Spagnoli | Alterna la sua attività di sceneggiatore e regista a quella di critico cinematografico e giornalista in diverse riviste e redazioni web nel settore cinema e spettacolo. Insegna Documentario nell’ambito del Master Universitario di I livello, Writing School for Cinema & Television del Creative Center della LUISS di Roma. È il primo italiano ad avere diretto un lungometraggio in VR 360: The 7 Miracles, di cui Spagnoli ha adattato la sceneggiatura basandosi sul Vangelo di Giovanni.